mercoledì 30 aprile 2008

SVILUPPO DELLE POTENZE AL FEMMINILE

Un luogo comune che aleggia fra lo sport al femminile è la trasformazione del proprio corpo, diventando più grosse.
Paura che ha limitato la pratica sportiva di molte. Questo fenomeno si è manifestato soprattutto fra le discipline tradizionalmente considerate di forza e potenza. Paura infondata, ma una cosa invece importante è lo sviluppo della massa magra, soprattutto per quanto riguarda la parte superiore del corpo.

La stimolazione muscolare rappresenta una funzione dell'attivazione dell'unità motoria.

E' fondamentale capire i fondamenti del principio della dimensione, soprattutto nell'allenamento al femminile. La maggior parte delle donne ha paura di diventare grossa, sollevando pesi notevoli, ma le unità motorie contenenti le fibre motorie importanti si possono allenare solo usando resistenze rilevanti.
Il principio della dimensione stabilisce che per soddisfare le richieste esterne dell'esercizio le unità motorie sono attivate in base ad uno schema sequenziale da quelle più piccole alle più grandi.
L'allenamento con serie multiple è importante per le donne in quanto sviluppano la massa magra. Il tutto va inserito , ovviamente, in una sorta di circuito.

Per quanto riguarda lo sviluppo della forza è strettamente legato al sovraccarico delle resistenze. Spesso il programma di allenamento non prevede resistenze impegnative, senza compromettere il raggiungimento della forza ottimale. Tutti i personal trainer sanno che le donne si devono esercitare con resistenze importanti per sviluppare la forza massima. Così come mancano protocolli con sovraccarichi impegnativi in molti sport al femminile. Riducendo quindi la capacità di attivare i tessuti muscolari, migliorando di conseguenza il tessuto connettivo.
L'allenamento femminile deve essere maggiormente periodizzato rispetto a quello maschile, permettendo un miglior recupero.

La potenza muscolare è un ulteriore elemento importante nello sport al femminile.
Un allenamento intenso della forza attraverso i pesi influenzano tale variabile, mentre l'allenamento della potenza meccanica, insieme alla massa corporea e ad un'elevata rapidità di movimento incidono sulla variabile della " velocità". In qualsiasi programma di allenamento della forza al femminile sono necessari un allenamento con resistenze elevate, sia con potenza esplosiva. Molti programmi si concentrano solo sulla variabile forza dell'equazione della potenza, quando è anche importante usare sovraccarichi ed esercizi diretti alla variabile velocità. Negli esercizi con movimenti concentrici, la potenza aumenta con la diminuzione del sovraccarico rispetto al livello di partenza isometrico.
Quando andiamo ad eseguire un movimento solo se la resistenza è notevolmente ridotta si potrà esprimere la potenza massima; definito anche massima potenza meccanica.
Quando si allena la potenza è bene scegliere esercizi nei quali la decelerazione dell'arco del movimento è limitata. Questo richiede un esercizio che permetta l'accelerazione continua della massa. Se questa non può essere rilasciata, l'organismo cercherà di proteggere l'articolazione attivando i muscoli antagonisti, limitando quelli agonisti. Questo renderebbe inefficace per lo sviluppo della potenza.
Lo sviluppo della forza massimale è necessaria per i miglioramenti nella produzione di potenza.
Elemento fondamentale per un adeguato programma di allenamento al femminile è dato dalla capacità di produrre contrazioni muscolari ripetute con percentuali diverse di forza massima.
Cercare di allenarsi per migliorare la resistenza muscolare locale può portare un miglioramento alla prestazione muscolare, permettendo di variare il profilo dell'intensità dei diversi giorni o cicli di allenamento periodizzato.

VANTAGGI E MITI DELL'ALLENAMENTO AL FEMMINILE

Realizzando un adeguato programma di allenamento le donne otterranno dei sicuri benefici, tra qui il modellamento osseo che riduce inevitabilmente il rischio degli infortuni.
Si rinforzano i tessuti connettivi.
Aumenta la forza funzionale per l'attività sportiva e i movimenti della vita quotidiana, con un conseguente aumento della massa magra e una diminuzione della massa grassa.
In questo modo aumenta l'indice metabolico grazie all'aumento della massa muscolare.

In questi casi si tende a trascurare un aspetto importante: l' aspetto psicologico:
+ allenamento + forma fisica + autostima.
Con il conseguente risultato che migliorano le prestazioni.

Tali effetti però se non ponderati adeguatamente possono essere annullati da un uso esclusivo delle macchine per i pesi, oppure sovraccarichi troppo leggeri.

Può succedere che manchi una progressione nelle resistenze o nell'intensità.

In ogni sport che vogliamo prendere in esame è bene considerare le diverse caratteristiche del sistema neuromuscolare che possono essere allenate. Le caratteristiche che possono e devono essere allenate sono:
* lo sviluppo della massa magra;
* lo sviluppo della forza e potenza massimale;
* la resistenza muscolare locale.

L'ALLENAMENTO DELLA FORZA AL FEMMINILE

Negli ultimi decenni anche le donne hanno cominciato a servirsi dell'allenamento della forza come mezzo di prevenzione degli infortuni. E ' fondamentale che il programma venga personalizzato in quanto ogni persona porta nel programma di allenamento un profilo anatomo- fisiologico diverso. Necessari una valutazione individuale ed una prescrizione di esercizi mirati su ogni singola donna.
Negli anni sono aumentate la velocità, potenza, intensità e ritmo.
Per progettare programmi di allenamento della forza delle atlete è necessariamente importante che le richieste dello sport siano armonizzate con le capacità fisiche. E' bene tenere in considerazione le caratteristiche alienabili dei muscoli come mezzo di prevenzione degli infortuni.

La principale e più evidente differenza fra uomo e donna sono le dimensioni e nella forza della parte superiore del corpo. Nella maggior parte degli sport sono proprio le capacità fisiche di questa parte a limitare gli esiti prestazionali. Una buona prestazione richiede soprattutto potenza nei movimenti di tutto il corpo.
I programmi costruiti per le donne devono tenere considerazione di questo, in quanto si è visto che presentano un numero ed un'area della sezione trasversale delle loro fibre muscolari rispetto all'uomo. Per qui è importante attivare tutte le fibre muscolari che sono disponibili.
Sono necessarie resistenze elevate ed il ricorso a esercizi con maggiori angolazioni per stimolare lo sviluppo completo della muscolatura.
Sarebbe importante integrare le tecniche di body building per sviluppare la necessaria ipertrofia di alcuni gruppi muscolari, integrandole con esercizi di forza e potenza.

Componente sempre più importante di ogni allenamento è l'aumento della potenza globale femminile. Osservando l'evoluzione di diverse discipline la necessità di migliorare questa caratteristica è evidente. La maggiore richiesta di potenza nello sport è oggi considerato uno status quo e va affrontata con adeguati programmi di allenamento.
Lo sviluppo della potenza è una componente essenziale di ogni programma di allenamento, quindi è importante ricordare che ogni muscolo della parte superiore del corpo deve essere allenato con angolazioni diverse;
- gli esercizi di forza devono essere integrati con quelli di potenza;
- si devono usare carichi più pesanti inserendoli in un programma periodizzato della forza;
- l'allenamento ideale è a serie multiple.
- ricordarsi di sviluppare una struttura periodizzata dell'allenamento.

lunedì 28 aprile 2008

SEMPRE IN FORMA ANCHE OLTRE LE 60 PRIMAVERE

Anche quest’anno, per la terza edizione, Milano ospiterà l’iniziativa “Strapolident”, iniziativa organizzata da Polident e Milanosport (società a partecipazione del comune di Milano), per promuovere l’abitudine all’attività fisica nella terza età. Il 25 maggio sarà possibile scegliere tra cinque percorsi alternativi, ispirati ciascuno a una diversa parte del corpo particolarmente a rischio negli over 60: collo e spalle, schiena, gambe, mente e respiro.Il decalogo l’iniziativa “Strapolident, nonni in movimento” sarà l’occasione per diffondere le regole del benessere nella terza età. Un decalogo della salute che Staibene.it è in grado di anticipare. Vediamolo nel dettaglio.1. Ricordate sempre questo motto, ovunque voi siate, comunque vi sentiate. “Ci saranno sempre dei limiti da rispettare, ma dentro questi vincoli si potrà anche volare”.2. Fate attività fisica con costanza e regolarità almeno 4 volte a settimana, alternando la palestra ad esercizi svolti liberamente (es. un po’ di giardinaggio, una passeggiata con il cane, ecc.). 3. Scegliete una palestra che sappia accogliervi con professionalità e cortesia, in grado di offrire corsi e servizi dedicati alla terza età. 4. Fate almeno due belle camminate a settimana di 40 minuti l’una a ritmo sostenuto e, se potete, scegliete un luogo con un po’ di verde. Alternare alla camminata una sana nuotata sarebbe ancora meglio. 5. In palestra non fate attività fisica da soli. Il gruppo, oltre ad offrire possibilità di incontro e confronto, è stimolante e interessante. 6. Qualche doloretto o piccolo acciacco non sono un buon motivo per rinunciare a fare attività fisica. Il mal di schiena, ad esempio, passa più rapidamente se, dopo l’episodio acuto, non si rimane fermi per lungo tempo. In generale, movimenti dolci e mirati possono aiutare a combattere il dolore. 7. L’attività fisica, per essere efficace, non deve essere né troppo intensa né esageratamente blanda. Al termine del vostro allenamento, dovreste sentirvi leggermente stanchi, ma piacevolmente soddisfatti. 8. Se durante il vostro esercizio vi sentite in affanno, con il cuore fuori controllo, oppure avvertite dolori acuti alle articolazioni, fermatevi. Capire ed ascoltare il proprio corpo è sinonimo di saggezza. 9. Durante l’attività fisica curate la respirazione. Quando il ritmo del corpo si armonizza con quello del respiro, il benessere che si ottiene è profondo e completo. 10. Investire sul movimento significa investire sul proprio futuro.

( fonte : Starbene.it)

CINQUANTENNI ALLA RISCOSSA

Negli ultimi anni si sta notando come i cinquantenni amano essere sempre più in forma, più appassionati del fitness e dell’attività fisica in genere.
Gli “over 50” italiani ama lo sport praticato, prima di quello seguita davanti alla tv, oltre il 50% della popolazione trascorre il proprio passatempo in palestra o all'aria aperta.
Per coloro che fanno esercizio fisico in palestra , la ginnastica posturale è la più seguita,
a seguire c'è quella dolce , non mancano mai il nuoto e le passeggiate ( sempre per chi ha la fortuna di abitare fuori città).

Una buona percentuale si affida al fai da te, ma certamente sono da imitare invece coloro che si affidano ad un istruttore.
La maggioranza delle persone avanti con gli anni si è decisa a muoversi solo dopo il consiglio del medico, o perché consapevole dei benefici dell’attività fisica.

Il problema maggiore resta quello di una quota di popolazione sempre più abbondante ostile a qualsiasi attività fisica:
Queste persone che, non muovendosi rischiano di compromettere la loro salute, con un aumento del rischio di malattie cardiovascolari, obesità, diabete, fino ai tumori. Esponendosi a un peggioramento dei sintomi delle malattie osteoarticolari, di cui soffrono in Italia oltre 4 milioni di persone.Più ci si muove, meno rischi si hanno. Alcuni problemi sono la rigidità articolare e altri problemi alle articolazioni date da una muscolatura fragile e quindi maggiormente esposte alle fratture.
Non è un caso se l’esercizio fisico, insieme alla terapia farmacologica, è considerata l’arma più efficace contro le malattie osteoarticolari.
Fate qualsiasi cosa, ma fatela , imparate a divertirvi partendo dalle piccole cose, dalle piccole esperienze.

mercoledì 23 aprile 2008

PENSIERO POSITIVO.....

Il Pensiero positivo nasce dall’esigenza umana di modificare e migliorare la qualità della vita che può avvenire in noi mediante l’osservazione dei propri pensieri.
UNO DEI CONCETTI FONDAMENTALI STA nell'imparare ad AMARE NOI STESSI.
Accettare questo ci permette di non autocriticarci.
Ognuno è responsabile delle proprie esperienze.
Chi di voi non ha visto il film "L’attimo fuggente"? Vi ricorderete la scena degli allievi che vengono fatti salire sulla cattedra per cambiare il loro punto di vista.
Ciò significa rendere creativo ogni nostro pensiero, rendere creativi ci dà forza e ci aiuta a comunicare anche nei momenti più complessi.
Per questo molte persone che conoscono questo lo definiscono a maggior ragione
PENSIERO CREATIVO.
Si esce quindi di una concezione dualistica, ma non limitante.
Lasciamo aperta la porta alle nostre enormi potenzialità e la nostra vita può cambiare.
L’IMPORTANZA DELL’ESSERE OTTIMISTI.
L’importanza di riuscire a conquistarsi un pensiero creativo.
Si tratta di riuscire a capire come i vecchi schemi ci facciano vedere la realtà solo in modo diverso, ci permette di aprirci a nuove prospettive.
Il cambiamento più grande è cambiare i miei pensieri e cambia inevitabilmente anche la nostra realtà.

Se un pensiero mi crea dolore, ansia, non mi soddisfa, che senso ha tenerli?
Lo scopo del pensiero creativo è quello di imparare a trasformare l’impossibile in possibile, il negativo in positivo. Il vittimismo in piena assunzione di responsabilità.
Pensiero creativo significa attingere a quella infinita riserva di energie e di insospettate capacità che Einstein aveva trovato in ogni essere umano.
AZIONI & RISULTATI.
Una realtà per tutti. Il problema è alla base. Ovvero il pensiero negativo, spesso di impossibilità, che ha creato quella realtà che adesso non mi piace più.
Tutti noi abbiamo pensieri negativi, fanno parte della storia e di noi.
Capire dove originano quei pensieri, come funziona la mente inconscia, in che modo liberarsi dai sistemi di credenze è già pensare in modo creativo.
Solo in questo modo i risultati che sembravano irrealizzabili si possono materializzare nella realtà. Importante è avere il FOCUS CHIARO , i pensieri negativi esistono, ma trasformarli dipende solo da te.

Se un concetto non ti sembra immediatamente comprensibile prova a chiederti “ che senso voglio dargli?”, piuttosto di chiedere spiegazioni.
Davanti a risposte impraticabili o ad alternative indecidibili prova a cambiare domanda o alternativa.

Dagli altri si possono avere informazioni utili, ma si apprende veramente solo da se stessi.
Creare vuol dire generare, trarre da sé, dar vita.

La ricchezza culturale è il mediatore necessario per essere creativi e professionali. Ricchezza culturale vuol dire possibilità di attingere e rielaborare informazioni da un patrimonio informativo, il più ampio possibile, diverso, lontano dalla propria professionalità di base.
La struttura del cervello è divisa in due sezioni: DESTRA & SINISTRA, differenziate negli Emisferi Cerebrali Superiori.
Anche il nostro corpo ha un’articolazione binaria.
Questo spiega come le funzionalità del cervello, come espressione di una attività pensante sia anche duplice. Questo vuole dire che possiamo significare che quello che osserviamo attraverso due modalità complementari: una logico- razionale e l’altra intuitiva olistica corrispondono alle funzionalità differenziate dei due emisferi cerebrali.
È fondamentale capire come queste due modalità di pensare possano essere coordinate per acquisire diversi livelli di stile e di pensiero, in modo da non generare contraddizioni pericolose della presa di coscienza nella costruzione di una propria personalità creativa.

Il pensiero logico attraverso i suoi operatori analitici ha la capacità di scoprire il miglior modo di combinare sezioni del flusso di informazione separandole, selezionandole e combinando le sezioni prescelte e generando un’estensione capace di determinare un pronostico sul da farsi. Così facendo diventa possibile risolvere i problemi complessi attraverso un’elaborazione significativa del flusso di informazione.
Questa è una metodologia che
contiene il rischio di consolidare le proprie modalità di pensiero attivando le aree cerebrali che permettono di combinare nel miglior modo l’esito di una riflessione logica.

Ciò però non permette di scoprire se le unità di pensiero pre- selezionate dalla logica combinatoria sono inadeguate.
Il cervello nella sua interezza funzionale permette di riorganizzare intuitivamente l’informazione complessiva attraverso percorsi paralleli più propri della modalità di pensiero dell’Emisfero destro.

La natura del pensiero è anticipativa, guarda verso il futuro.
Non è possibile dirigere il flusso del pensiero, osservando con sempre maggiore attenzione logico analitica nella direzione sbagliata.
PROBLEM SOLVING
Medico psicologo Edward De Bono identifica 4 fattori importanti che suggeriscono un atteggiamento per usare in maniera sinergica e complementare il “ pensiero laterale”:
1. per riconoscere e modificare i criteri e le idee dominanti
2. le quali polarizzano la percezione di un problema
3. ed impediscono di cercare diverse modalità di guardare le cose
4. e quindi di flessibilizzare il controllo rigido del pensiero logico – lineare per incoraggiare lo sviluppo della creatività.
Diventare creativi significa trovare soddisfazione nell’usare al meglio le potenzialità di sviluppo del proprio cervello.


E tu se vuoi ci puoi riuscire, puoi solo credere che dentro di te c'è un leader,prova a uscire dalla tua zona di comfort e se ogni tanto sentirai del male, la paura, affronta tutti i tuoi pensieri negativi....affrontali e ti sentirai più sicuro e vincente.

RIDERE FA BENE ALLA COMUNICAZIONE

La risata parte da un profondo respiro, se vigorose ed intense i muscoli delle mandibole e l’addome cominciano a fare male , gli occhi cominciano a lacrimare.
Spesso ci si è chiesti :Perché ridiamo?
Fondamentalmente lo facciamo se siamo predisposti, di buon umore, è un linguaggio universale.
Fa parte di quello che spesso viene definito LINGUAGGIO SOCIALE

La risata è un modo per esprimere solidarietà e senso di appartenenza al gruppo.

È una espressione che coinvolge entrambe gli emisferi.
Permette l'attivazione di una zona corticale che assiste l’area motoria principale nel controllo dei movimenti.
Alcuni meccanismi neurologici permettono il contagio.
Ognuno di noi possiede una sorta di detector uditivo, circuito neuronale che risponde solo alla risata, notiamo infatti che non viene mai intercalata alla fine di un discorso.

Ridere è un’attività energetica che aumenta il battito cardiaco e la pressione del sangue, ma che ciò faccia bene alla salute è ancora tutta da dimostrare. FA BENISSIMO.

Sicuramente come effetti positivi c’è l’incremento dell’ossigenazione del sangue, la produzione di serotonina , anticorpi, endorfine.
Possiamo anche stimolare la risata con qualche film comico.

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